Nella serata di giovedì 12 febbraio, alla Mediateca “Ugo Casiraghi” di Gorizia si è tenuta la conferenza relativa al progetto Uisp “Tran-Sport”, giunto alla sua conclusione. La conferenza ha visto come nuovi protagonisti i “PIUST-Piani urbani per la transizione sportiva, principi cardine di strumenti che tutte le amministrazioni del Friuli-Venezia Giulia potranno attivare per guidare uno sviluppo coerente e diffuso, rendendo lo sport non solo fattore di salute e benessere ma anche di sviluppo e inclusione sociale", illustrati dalla presidente Uisp Comitato Regionale Friuli-Venezia Giulia Sara Vito, affiancata nell’esposizione dal presidente Uisp Gorizia, Enzo Dall’Osto.
Presente anche Elena Debetto, coordinatrice dei Living Lab, i tavoli di confronto partecipativo che hanno permesso la nascita delle idee e interventi dei PIUST. Questi saranno poi adottati e applicati dai singoli comuni nei propri contesti: una collaborazione non solo tra assessorati interni, ma anche tra amministrazioni diverse, in un’ottica di condivisione di buone pratiche e crescita collettiva.
Il percorso, organizzato in tre incontri, ha coinvolto numerosi soggetti pubblici e privati: comuni, l’azienda sanitaria, la Direzione salute regionale, Federsanità Anci e Arci Servizio Civile, associazioni sportive e imprese. “Questo progetto ci ha permesso di creare una rete ben radicata sul territorio con tanti portatori di interessi che hanno partecipato al progetto, permettendoci di restituire delle idee su come potrebbero essere strutturati i piani urbanistici di transizione sportiva di cui le amministrazioni potrebbero dotarsi. Si tratta di strumenti pianificatori che nascono in un lavoro di coprogettazione e condivisione con il tessuto dell'associazionismo sportivo per riuscire a far sì che lo sport per ciascuna comunità non sia più soltanto promozione dell'attività fisica e basta, ma sia molto di più: un volano per migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso progetti di sviluppo economico, di turismo sostenibile, o di azioni per favorire il benessere delle persone. L’obiettivo è quindi anche sollecitare la pubblica amministrazione a ragionare sulle politiche dello sport in un’ottica di vera e propria pianificazione”, chiarisce Sara Vito.
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“Questi piani urbanistici di transizione sportiva dovrebbero comprendere delle azioni relative all'inclusività e all'accessibilità allo sport per tutti da un punto di vista sia economico, sia di abbattimento delle barriere architettoniche o di sostenibilità ambientale - continua Sara Vito - perché bisogna ricordare anche che una delle più grandi palestre che abbiamo è l'ambiente che ci circonda, e che anche l'aspetto economico e di sostenibilità per la pratica sportiva è un tema serio ed attuale. Sappiamo, infatti, che le famiglie devono fare i conti con il proprio budget e fare delle scelte, rischiando di penalizzare i propri ragazzi”.
In sintesi, sul piano sociale, il progetto punta a rendere lo sport più accessibile, coinvolgendo una platea sempre più ampia, comprendendo anche persone con disabilità, difficoltà economiche o culturali. Sul lato economico, invece, si è puntato su un maggior sostegno economico al settore sportivo e alla sua integrazione verso altri settori. Non meno importante la strategia ambientale, che prevede una riduzione dell’impatto ambientale degli impianti sportivi, con un focus sulla rigenerazione urbana e l’economia circolare.
Enzo Dall’Osto ha invece evidenziato il ruolo operativo nel territorio goriziano: “Saremo il braccio operativo dei PIUST, promuovendone l’attivazione nei comuni, con l’obiettivo di creare uno sviluppo coordinato e un sistema di transizione sportiva anche in chiave transfrontaliera con la vicina Slovenia”. Il progetto, sostenuto dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, avrà continuità nell’iniziativa “Age”, dedicata alla terza età, vista “non come una fase di fragilità ma come una delle colonne portanti della nostra società”. (Fonte: Il Goriziano.it)